martedì 24 ottobre 2017

NOTA SULLA STRATEGIA UTILIZZATA NEL PROGETTO PER L’INSERZIONE SCOLASTICA DEI BAMBINI ESCLUSI DAL SISTEMA EDUCATIVO PUBBLICO E DEI BAMBINI TALIBES

Janghi Onlus ha come obiettivo l’inserimento scolastico dei bambini che per varie ragioni non possono frequentare il Sistema pubblico e non hanno I mezzi per andare nel privato.

A Dakar la maggior parte di questi bambini proviene da famiglie molto povere, spesso analfabete, spesso originarie della campagna o immigrati da paesi limitrofi (Guinea, Guinea Bissau, Gambia).. 

Questi bambini sono nati in casa, spesso in un villaggio lontano e non sono mai stati dichiarati alla nascita per cui non hanno l’estratto di nascita indispensabile all’iscrizione alla scuola pubblica. Inoltre molti genitori vogliono che I loro figli imparino il Corano prima di iniziare la scuola. Questo avviene spesso dopo gli 8 anni per cui la scuola pubblica non li può prendere perché c’è un’età limite d’iscrizione alle elementari.



L’altro gruppo di bambini che non frequenta la scuola sono I “talibés” destinati dalle famiglie ad un percorso educativo esclusivamente religioso. Fin dai 6-7 anni di età (spesso anche prima, 4-5) vengono affidati ad un “marabout” o guida religiosa conosciuta nella regione di provenienza dei bambini, che spesso vive lontano dal luogo d’origine, nel nostro caso Dakar, in una comunità chiamata DAARA e insegna loro il Corano: devono saperlo recitare a memoria e poi anche leggere e scrivere, il tutto in arabo antico, quello in cui il Corano è stato scritto.

Janghi lavora insieme ad una ONG Senegalese, legalmente riconosciuta e attiva da più di 30 anni, 

ENFANCE ET PAIX, che ha creato a Dakar, nella periferia, una scuola per accogliere I bambini esclusi dal Sistema pubblico e troppo poveri per andare in una scuola privata.

Questa scuola, che va dalla scuola materna fino alla 3ème (secondo ginnasio o secondo liceo), non riceve aiuti dallo stato, per cui, per permettere di coprire le spese, l’ONG è costretta a chiedere una retta scolastica ai genitori. C’è quindi una retta scolastica di base (nettamente inferiore a quella delle scuole private) che però viene abbassata o adattata a seconda delle possibilità delle famiglie. Per queste stesse ragioni di dover coprire I costi, l’ONG accoglie anche bambini non esclusi dal Sistema scolastico ma i cui genitori preferiscono iscriverli li per offrire loro un migliore insegnamento. Le scuole pubbliche elementari, con classi di 80-100 bambini, infatti non hanno le condizioni per offrire un buon insegnamento. 

Con l’arrivo di Janghi nel 2013 la scuola di Enfance et Paix ha potuto accogliere anche bambini che non avevano la possibilità di pagare neanche una cifra minima. Ed è questo che ha dato la possibilità alla scuola di accogliere anche I talibés.

L’obiettivo di Janghi e di Enfance et Paix è di permettere a questi bambini, presi in carico, ogni qualvolta è possibile, di arrivare alle condizioni per accedere alla scuola pubblica o per lo meno di ottenere un diploma di stato valido di fine di studi elementari (5a elementare) o il BEFM (Brevet études superieures) del 2o ginnasio.

Oltre alla scuola, Janghi si occupa anche di assicurare a questi bambini particolarmente vulnerabili, condizioni minimali di salute, alimentazione e protezione.


Nella scuola di Enfance et Paix,  i bambini non talibés, e i bambini talibés che hanno integrato le classi normali, seguono il percorso di studio ufficiale del Sistema educativo nazionale Senegalese.

Per i talibés che iniziano o per i quali il marabout concede solo ore limitate e prestabilite, è stato creato un Sistema speciale di preparazione all’inserimento nelle classi normali possibilmente quelle corrispondenti all’età del bambino.

Infatti I talibés hanno caratteristiche particolari:
  • Hanno età diverse, dai 5 ai 18 anni
  • Sono abituati a sbrogliarsela da soli per tutto ciò che riguarda la vita corrente anche per strada e a comunicare con gli estranei per ottenere l’elemosina o contributo per il DAARA
  • Non sanno il francese ma conoscono diverse lingue locali
  • Non hanno mai imparato a leggere o scrivere in francese ma quelli che hanno già fatto almeno un anno di scuola coranica sanno leggere e scrivere almeno alcune frasi in arabo del Corano
  • Hanno una memoria molto sviluppata
  • Sono allenati a fare grandi sforzi di memorizzazione e impegno nello studio
  • Non sono abituati a cercare di capire cosa studiano, il significato di ciò che studiano, né a porre domande o ad avere uno spirito critico verso ciò che studiano.
  • Quando hanno la possibilità di studiare qualcosa che capiscono sono molto attenti ed interessati
  • Sono abituati a ricevere punizioni corporali quando non ripetono correttamente ciò che l’insegnante coranico ha chiesto loro di imparare
  • Le loro giornate sono molto impegnative. Cominciano a studiare e recitare Il Corano ogni giorno alle 4-5 del mattino, prima dell’alba, subito dopo la preghiera, e finiscono la giornata studiando fino anche dopo le 11 di sera, tutti I giorni, compresi sabato e domenica, tranne il giovedì.
  • Quando non studiano il Corano devono andare a mendicare per l’alimentazione e spese varie loro e del loro DAARA
  • Vivono lontano dalle loro famiglie che vedono, quando va bene, per pochi giorni, una volta ogni 2 o 3 anni
  • La decisione di venire alla scuola di Enfance et Paix ed integrare il sistema scolastico nazionale laico è loro. Nessuno li costringe né incoraggia. Per il marabout e i loro genitori la priorità resta la memorizzazione del Corano.

   
Per tenere conto di tutte queste particolarità la scuola di Enfance et Paix ha dovuto mettere in piedi un Sistema educativo speciale, iniziato nel 2013 e migliorato continuamente.

I talibés iniziano tutti insieme nella CLASSE SPECIALE I, separati in 2 o 3 piccoli gruppi per fasce d’età. In questa classe iniziano ad imparare le nozioni di base della ,atematica, la lingua francese e a leggere e scrivere in francese.


Gli orari e giorni di studio sono adattati alle esigenze del DAARA (fuori dalle ore di Corano).
Alla fine dell’anno i talibés che sono riusciti ad imparare abbastanza per poter integrare le classi normali corrispondenti alla loro età (o non troppo lontani dalla loro età) vengono integrati nella classe normale. 

Gli altri, a seconda dei risultati, passano alla CLASSE SPECIALE II o alla CLASSE SPECIALE III.
Ma che siano nelle classi speciali o integrati in quelle normali, i talibés hanno l'opportunità di essere integrati in una scuola insieme agli altri bambini della loro età.

L’insegnamento nelle classi speciali è dunque particolare e non esiste in Senegal un’esperienza simile alla quale potersi ispirare.

Ma proprio per questo resta un’esperienza creativa veramente interessante che, se riesce, potrà essere utilizzata sia dal governo senegalese che da chiunque desideri offrire ai bambini talibés la possibilità di scegliere e crearsi un futuro